Le grandi domande

Oh, anche oggi va così… Continuo a vaneggiare parlando di tutto e di niente. Però non sono messo come la scorsa settimana eh, stavolta la cosa è completamente diversissimamente diversa. Tutta un’altra storia…

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Come? Non ci credete? Sbagliate, e ve lo dimostrerò. (Ahahahah – risate dal fondo della sala!!)

La brillante apertura – E’ il momento de “Le ricette del fisico tra le nuvole.”

meme entusiasta fisico tra le nuvole

Wow, ho sempre sognato di aprire un blog di cucina…

Ehm, sì, comunque… Per la ricetta di paranoie e pensieri tra le nuvole avremo bisogno di:

  • un pizzico di tempo;
  • un esame superato che abbassa l’acidità da studio;
  • una capatina in terra natia;
  • i sinistri ed indegni rumori della mia povera macchina, che ci stanno sempre, come il prezzemolo;
  • ansie esistenziali nei confronti del futuro incerto;
  • una manciata di idee confuse;
  • domande a caso;
  • nervosismo QB.

Mescoliamo il tutto con interminabili ore in solitaria a studiare, un progetto di divulgazione da curare e infine aggiungiamo dosi di Lloyd fino al raggiungimento di un sorriso agrodolce:

“Sir, è convinto di voler lasciare aperte tutte quelle possibilità?”
“Certamente Lloyd”
“Come desidera. Tuttavia mi permetto di sconsigliarle di tenerle aperte a lungo”
“Perché, Lloyd?”
“C’è il rischio di creare una corrente di indecisione che può far chiudere bruscamente porte e portoni che si è tanto faticato a spalancare, sir”
“Hai qualche suggerimento sulla possibilità da lasciare aperta, Lloyd?”
“Direi quella che affaccia sui suoi desideri, sir”
“Grazie Lloyd”
“Prego sir”

Ffatto!? – Bene, ora avete tutto quello che serve per produrre un articolo vaneggiante, evanescente, confuso ed ansiogeno nel pieno stile fisico tra le nuvole.

Su il sipario – Negli ultimi giorni, mentre curavo le mie altre nuvole del web, hanno iniziato a spirarmi in testa pensieri come fossero delle brezze leggere. Soffia che ti risoffia le brezze leggere si sono rinforzate fino a diventare un ingombrante vento di tempesta che si è portato via quel piccolo ombrello con cui cercavo di ripararmi dalle incertezze autunnali.

Un sibilo…

Perché continuare a scrivere?

Che si è rafforzato,

Perché proprio su un blog?

Soffiando ancora e ancora…

Tra tutte le cose di cui potrei parlare, perché proprio di fisica? E’ già un campo di studio faticoso perché complicarlo cercando di gestire anche un blog!?

Fino a diventare bufera…

Lo sai sì che è pieno di siti e blog di gente ben più seria di te che già lo fa? Che ha messo in piedi progetti editoriali e lavorativi davvero degni di questo nome… Te lo sai sì che non puoi competere!? Che è ‘sta robetta?! Fisica tra le nuvole… Bah, robetta proprio!

Quando il vento era diventato così forte che ormai speravo solo di non fracassarmi rovinosamente a terra, nel bel mezzo della tormenta, d’improvviso, mi sono partite risposte random. Senza un ordine…

Riposta 1:

Scrivo perché sono un signore rispetto alla plebe… Mmmm, guarda ‘sti poracci…

Risposta 2:

La mia è una missione sacra; una crociata per la corretta informazione scientifica.

Risposta 3:

meme forever alone fisico tra le nuvole

Sono solo e la mia unica amica è la rete; solo lei mi capisce e mi ascolta.

Risposta 4:

meme challenge accepted fisico tra le nuvole

Dicevano che non ce l’avrei fatta.

Risposta 5:

meme trollface fisico tra le nuvole

In verità sono solo un troll pakato dal NWO per fare propaganda al sistema!!!11!21undici!1!

Ora, a parte alcune piccolissime esagerazioni qua e là, più riflettevo sulla cosa più mi rendevo conto che stavo dando di matto visto che nessuna di queste era la risposta giusta per me e le mie ansie. Ci voleva una riflessione più profonda…

La risposta 6 – Esatto: la mia risposta è troppo complicata per essere prodotta da un generatore random di risposte; e sì, in questi giorni mi sono davvero domandato con una certa insistenza che valore abbia la mia attività di divulgazione scientifica sulla rete.

Non so bene quale sia stata la causa prima di questi pensieri, ma ho avuto la sensazione che in fondo in fondo, potrei star sprecando tempo… Ha davvero senso che un singolo, che ne so, magari un laureando in fisica dedichi parte del proprio tempo (per giunta già molto risicato dalle attività curriculari) a raccontare le cose che fa in laboratorio? Ha senso scrivere degli articoli ben documentati di fisica quando fuori, nella rete, ci sono già così tante realtà che lo fanno molto bene? Ha senso aver investito tante energie in un progetto come il fisico tra le nuvole?

Forse sì, forse no.

Guardando come vanno in generale le cose direi proprio di no. Fortuna che non mi voglio rassegnare a questa realtà, quindi sì… Per me tutto questo ha un senso e credo che questo sia il motivo di tanti dubbi. Ovviamente, oltre la comprensione che per me la cosa ha un valore non sono andato. Però…

E via di (s)conclusioni: è vero, al momento, quello che sto facendo è totalmente inutile. Il mio, guardando ai numeri, è un contenuto assolutamente inesistente sia in termini di divulgazione che di blog. Sono piccolo, faccio pochi numeri e ho i baffi (che ormai sono diventati di moda quindi è come non averli). Non servo veramente a nessuno, tanto meno alla causa della corretta scienza, ma faccio benissimo a me stesso: mi alleno. Ora, piuttosto, la vera domanda è capire per cosa mi stia allenando. Credo di averlo scritto da qualche parte, ma ora non riesco a ritrovarlo… Mentre io lo cerco voi non scappate…

Ci leggiamo la prossima puntata!

marco

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