Giorno #8

20 marzo 2015 – Giorno #8 (del Diario di volo: racconto del mio progetto di tesi)

Hola gente! Ben ritrovati. Che bello essere di nuovo qui, sembra passato un secolo dall’ultima volta che ci siamo letti. Tutta colpa degli impegni della settimana. Sigh. Per fortuna hanno inventato il venerdì…

Loool

Questo venerdì da fisico tra le nuvole è iniziato così: su una rampa di scale ad aspettare l’eclissi. Raffica di selfie con un branco di fisici più una matematica. Battute penose da nerd. Gente che spegne il Sole. Lune luminose.

lol

LoooooL

Come si esce dal tunnel di una settimana difficile? Ridendo il più possibile con il maggior numero di persone possibili. Questo è stato l’inizio giusto, ma la storia non finisce qui… Pronti per il seguito?

Laboratorio time. Sappiate che anche questa settimana avete rischiato uno splendido racconto sul nulla mischiato con niente. Per fortuna, in piena zona cesarini, sono arrivati quasi tutti i nuovi strumenti. Nuovi strumenti = nuovi giochi = divertimentoooo. Ebbene si, sono riuscito a non farmi solamente selfie.

freddie

E’ stata una giornata all’insegna della programmazione. Sulla carta una cosa semplice semplice: integrare nuovi codici in quelli già pronti. Che ci vuole? Prendo un pezzo di quello e lo metto al posto di quell’altro; qui taglio, là aggiungo… Condisco tutto con un pizzico di sale e il gioco è fatto. Facile no?!

Eh… Magari. E’ stato facile solo sulla carta, per circa 42 secondi, giusto il tempo di leggere bene tutti i codici. Capire come funziona il programma che gestisce il sistema di localizzazione GPS – Global Positioning System – è stata una cosa lunga, capire come potrei sfruttarlo ancora di più. Solo dopo tanta meditazione ho provato a mettere tutto insieme. In pratica, tra alti e bassi, ho passato tutta la giornata insieme a questi signori:

ardy20marzo (1)

Che magari per voi non saranno molto diversi da questo…

geroglifici

Come vi capisco! Il geroglifico proprio non l’ho mai digerito.

Scherzi a parte, come raccontavo qualche tempo fa, quella scritta qui sopra non è una lingua morta, bensì un esempio di linguaggio di programmazione: codici che noi operai della scienza usiamo per comunicare con macchine e computer! Niente a che vedere con quella cosa super mega spettacolosissima alla matrix…

dati

Però un po’ si assomigliano… No?! In laboratorio manca giusto quel pizzico di avventura che fa la differenza: niente salvare il mondo; nessuno che ti infila cavi del telefono nel collo; nessuna macchina che prende il controllo del mondo. Tutto molto più tranquillo, ma proprio proprio parecchio. Nella mia testa il pomeriggio è andato più o meno così:

tetris (1)

Come giocare a Tetris: si ha a disposizione una struttura pronta, che magari funziona ed è ordinata; ogni tanto arrivano nuovi pezzi e bisogna mettere tutto al posto giusto per far funzionare le cose. Una vera sfida, soprattutto se, come nel mio caso, non si è esperti del linguaggio di programmazione. Per ogni passo in avanti ne faccio tre indietro; ogni volta che faccio un po’ di chiarezza arrivano nuovi pezzi e nuove sfide. E’ un lavoro lungo, ma riesco comunque a divertirmi… Almeno nella mia testa è facile, ma riuscirò anche a vincere!? Per scoprirlo bisognerà che…

Ci leggiamo la prossima puntata! 

marco

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