Giorno #38

17 settembre 2016 – Giorno #38 – Ritorno in azione.

Dopo oltre un mese, eccomi qua! Bello come il sole, sono riuscito a tornare da voi. Dopo un lungo periodo dedicato allo studio, e allo studio soltanto, questo giorno #38 ci voleva proprio…

Rinfrescante e tonificante

meme entusiasta fisico tra le nuvole

Wow! Mi fa la pelle così lissia…

Rinfrescante esattamente come uscire di casa dopo essere stato chiuso in studio per giorni, a studiare, per poter smettere di studiare per gli esami universitari. Aaah, che bello! So che ora avete solamente una domanda: potente, martellante, praticamente un tarlo…

Che cosa ho fatto di così bello!?

#lunedìnontitemo Partenza ore 7:00. Arrivo a Giulianova alle ore 8:02. Spacco letteralmente il minuto… Orologi rotti, pezzi di vetro, ingranaggi e lancette ovunque, non sapete che casino. Giusto il tempo per rifare su i vari pezzi che già era ora di ripartire in direzione Manziana (RM). Anzi, per la precisione, in direzione di questo posto qui:

Mappa giorno #38

No, non la “Cantina di peppe”, il monumento nazionale caldara di Manziana! Un luogo accogliente, rassicurante…

Cartello pericolo Giorno #38

con una vista splendida e un odore, ma un odore, che non vi dico…

paesaggio rassicurante giorno #38

L’odore era la migliore combinazione tra i gas prodotti dalla palude e la “puzza di morto” proveniente da un cinghiale a pochi passi da noi. La palude era il motivo del lungo viaggio fatto, il cinghiale avremmo potuto evitarlo, ma la furbitudine elevata da lunedì mattina ci ha suggerito di piazzare il “campo base” giusto dietro la carcassa…

so lame

Yuppy yuuu!

Furbezze a parte, il posto era davvero bello: ci trovavamo nel bel mezzo di una palude creatasi nella bocca di un vulcano assopito. Questa palude si è creata sotto l’azione dell’acqua piovana che filtrando nelle fessure delle rocce sottostanti si arricchisce di minerali. Nel percorso, incontrando zone ad alte temperature dovute a residui di attività vulcanica, l’acqua si riscalda senza passare allo stato gassoso e risale, raffreddandosi fino a circa 20 °C.

Giorno #38 polla

L’acqua sulfurea gorgogliante al centro della palude

In questo processo l’acqua si arricchisce di composti minerali dello zolfo e, incontrando le acque superficiali ricche di ossigeno, scatena una reazione chimica in cui lo zolfo si deposita liberando anidride solforosa e anidride carbonica [1]. Tutta la zona, di fatto, è un enorme laboratorio ricco di gas naturali liberati direttamente dal terreno. Si capisce quindi perché è così interessante per noi: è il luogo ideale dove mettere alla prova la strumentazione.

Ma veniamo a noi: il fattaccio; le misure; lo struggersi per la scienza!! Che dire?! Avevamo a disposizione lo stesso drone (e tutto il companatico) che era stato con noi durante i test di volo fatti vicino Perugia, con questo abbiamo mappato la zona ottenendo informazioni dettagliate sulla distribuzione spaziale delle concentrazioni chimiche nella zona.

feel like a sir

Tutto qua. Siamo arrivati, abbiamo giocato e poi siamo andati a pranzo. La cosa ci è piaciuta così tanto che probabilmente verrà replicata a brevissimo. O meglio, ci ho messo così tanto a portarvi questo racconto che è già stata organizzata un’altra scappatella in zona. Quindi…

 Ci leggiamo la prossima puntata…


[1] Abbiate pietà di me, mi sono servito della vecchia Wiki per mettere insieme due parole di senso compiuto in merito. Waiting for update con info più precise dai colleghi geologi.

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