Giorno #35

20 Luglio 2016 – Giorno #35 – Esserci, farcela. Boomm!

Proprio quando pensavo di non averne più arriva un giorno #35 che… Boomm! Capito!?

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Finalmente è arrivata La settimana in cui finisco i lavori sulla strumentazione. Ce l’ho! Funziona! Boomm! – shhh, zitti! Non lo diciamo troppo forte. Visto mai… –

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È andata più o meno così:

Inizio. Fine. Ciao.

Scherzo ovviamente, la cosa è durata mooolto ma proprio mooolto di più! Zan zan zaaaan!

Non è stata solo una lunga settimana di lavoro, ma è anche iniziata male con un lunedì passato quasi tutto ad aspettare V (aka “Vedi che oggi all’università non vengo”): aspetto, scrivo un po’ di tesi, aspetto, penso che senza aiuto sono perso, aspetto… Ooops, ma è già martedì mattina! Cosa si fa se non passa nemmeno oggi?! Panic…

Toc toc

Buogiorno!

Bene! Si può iniziare! Per prima cosa va assolutamente aggiunto l’ultimo sensore; anche per il losco gaglioffo che mi ha fatto perdere un sacco di tempo va trovato posto nella scheda. Montato lui si può iniziare a fare qualche test con la strumentazione completa. Dai che si vede la fine!

~ Let’s test! ~

Pochi minuti di dati e già riaffiorano i nostri vecchi spauracchi: segnali elettronici instabili e Ardy che si scalda manco fosse un tostapane… Qualche cosa che non torna. – Beh, a dirla tutta, non torna a V: io, dall’alto della mia inesperienza, non so nemmeno pormi le domande giuste. Ma fate finta di non saperlo.-

mumble

Che possiamo pensare?!

Partiamo da alcune considerazioni– Sempre V che parte, io faccio il pesce lesso. – I sensori restituiscono dati assurdi, ma sono montati correttamente ed Ardy sembra stia per sciogliersi. L’unica spiegazione plausibile è che Ardy non riesca a “gestire” tutti i sensori.

~ Spiegazione time ~

Cosa si intende per “gestire”? Pensate di dover reggere un sacco di scatole impilate una sull’altra. Riuscite a sollevarle, ma il peso è eccessivo e la fatica si sente da subito. Dopo poco iniziate a sentire caldo e a sudare per lo sforzo e le vostre braccia iniziano a tremare per lo sforzo. Crudeltà. Ecco, Ardy è in questa situazione. Solo che il sollevamento è l’alimentazione di tutti i sensori utilizzati, il sudore è il riscaldamento di Ardy e il tremolio delle braccia sono i dati sbagliati che risultano dalle misure.

La spiegazione tecnica è decisamente meno divertente e tira in ballo diversi concetti interessanti, ma qui si parla di successi sperimentali. I “perché” li vedo bene in un articolo ad hoc. Sì sì.

feel like a sir

V mi dà immediatamente una soluzione: sensori e Arduino vanno alimentati indipendentemente per non fare sforzare troppo quest’ultimo. Il problema poi è che la tensione della batteria sarebbe troppo alta per essere applicata direttamente sui sensori, quindi, per evitare danni, va inserito un oggetto che abbassi le tensioni sui sensori (stabilizzatore). Niente di complicato.

Sì, ma io non so come si fa!

E’ facile, te lo faccio in un attimo…

Tac. Scatta modalità challenge.

meme challenge accepted fisico tra le nuvole

Aspetta. Fammi provare, tu dimmi che devo fare e io lo faccio!

Da qui la settimana ha iniziato a volare perché istruzioni alla mano sono entrato in modalità costruttore ed in un “attimo” tutto era pronto per un nuovo giro di test! Come sempre, le cose non sono subito un successo e prima di poter dichiarare chiusi i giochi dobbiamo ottimizzare vari aspetti di questa nuova configurazione. Aggiungi quel componente, togli questo, controlla, rompi cose…

tronchesine

…cerca, trova, pensa. Alla fine arriviamo a sta benedetta conclusione e posso ammirare il prodotto di tanta fatica. Dopo qualche test che ne conferma il buon funzionamento possiamo iniziare a dire a voce alta che le cose funzionano. Mancano solo dei test per ottimizzare la parte software, ma ormai si può dire: ce l’abbiamo fatta! Non sapete che soddisfazione.

configurazione finale

Non è belliffimo!?

meme entusiasta fisico tra le nuvole

Beh, questo è decisamente l’inizio della fine di un lavoro che a volte mi ha fatto impazzire, ma mi ha regalato anche tante soddisfazioni (e credo me ne regalerà ancora – shhh, non diciamolo troppo forte –). Intanto però, con la scadenza dell’affitto mi restano pochi giorni di vita aquilana. Dato che vorrei lasciare le ultime considerazioni su questo periodo alla prossima settimana tocca proprio che…

Ci leggiamo la prossima puntata!

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