Giorno #31

26 Maggio 2016 – Giorno #31 – L’imprescindibilità della legge di Murphy

Questa campale giornata di test ha dimostrato senza possibilità di replica che la legge di Murphy è un fatto. Per chi non ne ha mai sentito parlare questa legge è un “insieme di paradossi pseudoscientifici” [1] riassumibili semplicemente come:

Se qualche cosa può andare male, lo farà 

Come sono arrivato a considerarla un fatto!? Beh, lasciate che vi racconti una storia…

Giovedì, dopo mesi, finalmente avevamo a disposizione un drone per fare mille milioni di test con la strumentazione in volo. Nonostante queste premesse, anche se io pensavo sarebbe stata tutta una gran festa, le cose hanno deciso di andare come volevano…

Prima di arrivare al magico elenco che voi tutti state aspettando ci vuole una precisazione. Per poter apprezzare davvero quanto sto per raccontarvi sappiate che i fatti qui citati hanno causato ogni possibile sfumatura emotiva tra

sad

Uuufff…

e

rage

Fffuuu!!!

Tuttavia, non avendo abbastanza meme, toccherà alla vostra fantasia ricostruire le mie baffute reazioni.

FATTI – Ovvero le prove sperimentali dell’esistenza della legge di Murphy:

  1. Prima ancora di iniziare scopriamo di aver maltrattato troppo una delle nuove batterie che ora sono troppo scariche. Per il momento è impossibile farle tornare operative.
  2. Nei primi 45 minuti di test sono costretto a tornare in laboratorio 4 volte alla ricerca di pezzi mancanti ed altre cose utili. Sortite che mi hanno pericolosamente esposto al potentissimo sbalzo termico tra l’assolato prato dei test ed il seminterrato a temperature glaciali.
  3. Dopo mesi con una configurazione che sembrava definitiva al secondo volo si decide di cambiare tutto. Che gioia smontare tutti quei piccoli pezzi in mezzo ad un prato.Giorno #31 strumentazione su drone
  4. Mentre volavamo, improvvisamente, il sensore di temperatura inizia a segnare 95 °C. Temperature decisamente probabili. Tutta colpa di un falso contatto provocato dalla rottura di un cavetto che sarà da sostituire, ovviamente in pausa pranzo.
  5. Il drone volando attira sciami di api. Una festa.
  6. Il sole battente mi ha bruciato il collo.
  7. Finiti i test, dato che quel cavetto era saltato, ci viene il dubbio che potrebbero saltare anche tutti gli altri. Meglio usare cavetti più resistenti = smontare tutta la strumentazione + dissaldare il vecchio + saldare il nuovo + rimontare. Giorno #31 nuovi cavetti
  8. Arrivati alla penultima saldatura la tecnica usata continuava a non essere del tutto stabile. Ricambiamo tutto.
  9. A forza di fare e disfare una linea di rame su cui stavamo saldando si rompe. Ci inventiamo magie per far funzionare il tutto.
  10. Alla fine, dopo aver completato tutte le saldature e assemblato la nuova configurazione, ci accorgiamo che durante le operazioni del punto 9 avevamo tagliato l’alimentazione di un sensore che ovviamente ora non funzionava più. Operazione a cuore aperto stile allegro chirurgo e in qualche modo tutto torna operativo.

Ora, è abbastanza evidente come in questo elenco siano impilate un susseguirsi indegno di catastrofi e calamità naturali. La 9 e la 10, in particolare, hanno messo parecchio alla prova la mia pazienza e mi hanno fatto sentire incapace.

INSEGNAMENTI – Per fortuna però la vita di laboratorio insegna anche come affrontare queste situazioni… Eccovi le stesse dieci situazioni descritte dalle reazioni della mia guida sherpa:

  1. Peccato, dai troveremo un modo.
  2. Non serve innervosirsi.
  3. Pazienza, ricominciamo.
  4. Peccato, sembrava andare tutto bene. Fa niente.
  5. Non è un problema. Però che strano.
  6. Capperi. Succede.
  7. E’ necessario. Meglio averlo scoperto adesso.
  8. Ormai è fatto non ti preoccupare.
  9. Mannaggia. Dai, un modo si trova.
  10. Il lavoro sperimentale è così… Si risolve tutto.

E’ strano, ma per quanto possa essermela presa con la sfortuna o la mia inettitudine, sentire che intorno a me tutto era percepito come la normalità mi ha davvero aiutato a vivere il lavoro con serenità.

[spoiler: futuro meme baffo zen]

Quindi, come dice il saggio: la legge di Murphy non è una maledizione che colpisce quando ci si alza dal letto, ma piuttosto un memorandum sulla necessità di attenderci sempre l’improbabile ed essere pronti per qualsiasi avventura. Stay pronti, stay Murphy!

Dopotutto, a fine giornata il risultato non è poi così male… No?!

Giorno #31 strumentazione

Ci leggiamo la prossima puntata… 


APPROFONDIMENTI

  1. Legge di Murphy (Sapere.itNonciclopedia)

marco

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