Giorno #3

13 febbraio 2015 (circa) – Giorno #3 (e 2.5)

Cominciamo. Se siete nuovi di questi luoghi e vi state chiedendo dove siete posso dirvi che vi trovate in una pagina del mio Diario di volo: avventure e fisica che ruotano intorno al mio progetto di tesi. Ben arrivati! Se invece siete degli abituè saprete già delle mie peripezie consumate all’alba di un normalissimo venerdì di febbraio e delle prime brucianti ferite di guerra (giorno #2), quindi… Eccoci al giorno #3!

meme soddisfatto fisico tra le nuvole

Veniamo a noi…

I giorni 2.5, ovvero i giorni passati a fare test. Giorni divisi tra studio e il tentativo di verificare che il tempo di riscaldamento (warm up) del sensore fosse davvero quello indicato dal datasheet… Data che?! No tranquilli, non è una parolaccia. Ok, forse ci vuole un chiariment…

Oh ninì! E’ facile! E’ il coso dove stanno scritte tutte le cose del coso…

Scusate! Quando la mia nonnina parte è impossibile fermarla! Provo a tradurre con il mio bellissimo vocabolario cosese strettoitagliano correggiuto. 

Il datasheet è una carta di identità molto dettagliata: un documento che comprende (o almeno dovrebbe) tutte le caratteristiche tecniche di un sensore o, che ne so, della vostra lavatrice. Un libretto delle istruzioni che permetta ad un tecnico, un ricercatore, o un semplice appassionato di recuperare informazioni costruttive, limiti di utilizzo e modalità di lavoro di un apparecchio.

Per esempio…

datasheet (1)

Non mostra solo come è fatto l’oggetto, ma anche i tipici modi di funzionamento del sensore (sinistra) o le applicazioni possibili (destra). In pratica, in queste giornate ho passato il tempo a monitorare i dati riportati dal sensore in misura per verificare che tutto funzionasse bene. Lui ti guarda e tu lo guardi; lui ti dà valori che non c’entrano niente e tu soffri; lo ignori e i dati sembrano migliorare… Giorni un sacchissimo divertenti..

Giorno 3. Solito orario AA; laboratorio. Visto che era ancora presto e non avevo qualcuno con cui discutere i test fatti, decido di iniziare la giornata lavorando su Ardy. Qualche oretta spesa tra ricerche, ottimizzazione del materiale trovato qua e là, un po’ di prove, mescolo tutto per bene, e…

ardySD

Taaaac! Lo so, vedere cose del genere toglie tutta la poesia alla storia della fisica tra le nuvole…

La programmazione, unico vero obbligo di ogni fisico. Per ogni cosa c’è uno specifico linguaggio. Si può chiedere ad un pc di fare calcoli e grafici complessi (fisica teorica/modellistica o analisi dati) oppure si può programmare l’elettronica per fare determinate operazioni come sto facendo io con Ardy (fisica sperimentale).

C’è davvero un mondo dietro questi poche idee, ma mi dispiacerebbe lasciarvi senza provare ad incuriosirvi di più… Mmmm, che posso raccontarvi? Ah sì, questo mi piace! Il concetto di iterazione (o ciclo), davvero la base della base: l’operazione logica di chiedere alla “macchina” di eseguire ciclicamente un’azione finché non sono soddisfatte le condizioni imposte. Può sembrare una cosa banale, ma è la vera rivoluzione introdotta dai calcolatori e dalla loro programmazione: si trasforma un’operazione che sarebbe lunga, noiosa e ripetitiva in una che richiede solo pochi secondi. In questo caso ho programmato Ardy perché salvi i dati raccolti in una piccola scheda SD.

Tra una cosa e l’altra, se ne va metà della mattinata. La giornata stava procedendo proprio bene, ma sentivo come un vuoto, mi mancava qualche cosa. Poi quella sensazione… come se qualcuno mi stesse osservando… zan zan zan zan zaaaaaaaan! Era lui, il mio acerrimo nemico:

DSCN1395

Il saldatore!

Come se l’universo si stesse coalizzando contro di me e le mie povere dita, in quel preciso istante, appena finito di programmare, appena concluso l’ennesimo test, la guida sherpa mi fa notare che… – secondo me comunque, quello che dava il sensore l’altro giorno, non può essere giusto; ci deve essere qualche problema con i collegamenti. I dati del metano sono troppo diversi da quelli di un sensore uguale – Esatto! Avete capito bene, tutto quello di cui ero fiero settimana scorsa era solo un’illusione, ma cosa ancora peggiore: rifare i collegamenti = saldature = saldatore trollface

Trollface

Ti brucerai! Di nuovo!

meme challenge accepted fisico tra le nuvole

Primo round. Primo giro, soddisfazione: la saldatura era esattamente come doveva essere. Secondo, panico: la punta di questo saldatore è talmente grossa che è come cercare di cucire un’asola con un coltello da macellaio; stento, ma in qualche modo porto a casa la missione. Non mi sono bruciato: vittoria! – Eleonora è pronto! Proviamo a confrontarlo con l’altro sensore?! – Niente, c’è ancora qualche cosa che non va… – Prova a fare anche quest’altra saldatura, magari il motivo è quello! – E io che speravo fosse l’ultima saldatura. Niente, bisogna ricominciare, ma prima si pranza! A colazione biscotti al doppio cioccolato, per merenda saldature… Non ci vedo più dalla fame!

sad

Secondo round. Avevo la panza piena, il saldatore non poteva vincere! La lotta è stata dura, ma alla fine l’ho spuntata con una saldatura non bellissima e di cui di certamente non mi lamenterò. Sì lo so, non è corretto dichiarare vittoria senza prove fotografiche, ma dovete sempre tenere presente che sono un fisico tra le nuvole e ovviamente penso solo il giorno dopo a cosa avrei dovuto immortalare… Toccherà che mi crediate sulla parola, come per il fatto che non mi sono bruciato nemmeno stavolta. Muahahah

meme trollface fisico tra le nuvole

La giuria. Incredibilmente, dopo quest’ultima saldatura, il sensore funzionava esattamente come atteso. Finalmente potevo fare delle prove come si deve. Con questa saldatura è punto, set, partita! Ho vinto!

Ci leggiamo la prossima puntata!

(Vi ho parlato di datasheet e programmazione in termini assolutamente generali, se volete approfondire una prima idea potete farvela con wikipedia che, per questi casi poco specifici, svolge egregiamente il proprio lavoro di enciclopedia: datasheetprogrammazione)

marco

Commenti (2)

  1. Emanuele ha detto:

    Ricorda: il saldatore sarà il tuo migliore amico.

    • Marco ha detto:

      Devo dire che ho vagamente la sensazione che quello tra me e il saldatore sarà un rapporto di amore-odio… Ahahah

      PS complimenti per la scelta della mail! Ahahah

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