Giorno #29

10/11 maggio – Giorno #29 – Il mantra dello sperimentale

Ben tornati amici, zii e parenti vari! Che bello leggersi, che bella questa ritrovata serialità. Aaaah la routine. In effetti, pensandoci su, credo sia il mio tema preferito: mi piace la ritualità del lavoro manuale tanto quanto l’ipnotico scandire delle onde. Sbam! Inaspettata poesia casuale. Comunque, questo giorno #29, non è davvero niente di ecceziunale… Veramente, solo godibilissimo lavoro ripetitivo da laboratorio.

doc

Grande Giove, ma questa è scienza vera!

meme risata fisico tra le nuvole

Ben detto Doc! Ben detto!

I fatti del Giorno #29. Anche questa settimana – come la scorsa è stata dedicata all’ottimizzazione dell’accrocchio [1] che, nel giro di qualche ora, sarebbe poi stato consegnato al pilota del drone per preparare il volo. Insomma, piccoli lavori di rifinitura per essere sicuri di consegnare uno strumento al meglio.

Conferme. Ho iniziato adattando i codici di Arduino alla nuova configurazione orfana del compianto sensore dell’ammoniaca e poi, con la mia guida sherpa, ci siamo lanciati in un intenso pomeriggio di test. Ore passate a prendere il sole, ehm volevo dire…

Ore di duro lavoro senza cibo, acqua o un tetto sopra la testa. Terribile.

Giorno #29 test all'aperto

Con alcuni test “statici” (foto sopra) abbiamo verificato che tutto funzionasse bene: elettronica, GPS, sensori; tutto tutto insomma. La strumentazione, data anche la gran quantità di test dell’ultimo periodo, funziona bene. Bravi noi.

Modifiche. L’unica modifica che abbiamo apportato è stata sulle procedure di acquisizione dei dati semplificando al massimo i codici [2] e riducendo al minimo le elaborazioni compiute da Arduino. Fin’ora la sequenza dei comandi prevedeva:

  • acquisizione della variazione di tensione sui vari sensori [3]
  • conversione di questa tensione nella grandezza per cui il sensore è costruito
  • correzione del precedente valore con altre grandezze che influenzano la misura (es. il valore di umidità relativa va corretto con la temperatura etc…)

Ora invece ci fermeremo solamente al primo punto lasciando le altre operazione ad un secondo momento. Ci piace la semplicità: i dati raccolti sono più puliti e ci si evita un sacco di rogne.

Ricerca di campo. Corrette queste piccole sbavature, abbiamo deciso di eseguire nuovi test sul sistema di comunicazione wireless [4] alla ricerca delle massime distanze a cui potremo spingere i nostri droni senza perdere il segnale. Più lontano ci potremo spingere, migliore e più accurata sarà l’immagine che otterremo dal sito di misura. Altro momento spiegazioni: se dovessimo trovarci ad analizzare un sito grande e non percorribile a piedi, avere la possibilità di spingere il drone molto lontano da noi ci permetterebbe di ottenere molti più dati su quel luogo. Robe che agli scienziati li fa…

feel like a hero

Comunque, mire supereroistiche a parte, l’unico modo per testare la distanza massima che può coprire un sistema di comunicazione è allontanare ricevitore e trasmettitore!

Pellegrinaggio. Avanti, indietro. Avanti, no aspetta, torna indietro e stavolta conta i passi fatti. Avanti, indietro. Un’altra volta, più lontano. Che poi alla fine faccio dei “chilometri” e scopro che per tutte le distanze percorse il segnale non si è mai perso; questo indica che si potrebbe fare ancora di più, ma l’unico modo per verificarlo sarebbe stato camminare in mezzo alla statale.

mumble

Mmmm… Non mi sembra il caso.

Ci fermiamo qui, che comunque per il momento va più che bene.

(s)concludo! Niente, tutto qui… Questa settimana si è risolta così, letteralmente un passo alla volta. Il resto è stata solo una lunga lista della spesa dei vari componenti che possono servirci a breve e/o che ci serviranno in futuro per migliorare le strumentazioni. Può sembrare una settimana un po’ sottotono, ma è solo quiete prima della tempesta. State pronti, ne vedremo delle belle!

lol

Ci leggiamo la prossima puntata…


APPROFONDIMENTI

  1. Accrocchio: termine gergale e dialettale della zona di Castelfidardo con cui si indica un qualsiasi oggetto di struttura più complessa di un “coso”; nessun apparente legame con il verbo “accroccare”. (la Crusca)
  2. Coding Arduino (Sito Arduino)
  3. Funzionamento di un sensore (Scienza e tecnica Treccani)
  4. Comunicazione Wireless (Leonardoausili.com)

marco

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