Giorno #14

19 maggio – Giorno #14  – Progettazione e realizzazione di un circuito secondo il Fisico tra le nuvole

Ehilà gente! Pronti per il viaggio di oggi? Siete pronti ad immergervi nel processo di progettazione e costruzione di un circuito? Non vi sento… Ci sieteee?!

carico_small

Ho detto…

Siete prontiiii?!

°

°

°

Capisco…

sad

Siete troppo impegnati per ascoltare il mio racconto. Peccato… E’ così divertente… Sicuri che non volete ripensarci?! Oook, io intanto inizio, sapete dove trovarmi. Dicevamo…

La creazione di un circuito. Vediamone le fasi principali:

Fase #0 – Individuazione dell’obbiettivo. Me lo ripeto da mesi ormai, tipo una specie di mantra: devo costruire un circuito che contenga tutti i sensori, che sia piccolo, i cui componenti siano facilmente removibili ma ben saldi durante il volo. E che ci vuole?! Eh… Che ci vuole…

Aaaaaaaah! Aiutooo!

Seguono momenti di panico: troppe sfide per un solo, piccolo, fisico tra le nuvole. Chiameremo questa fase:

omg

Sobria accettazione del problema.

Fase #1 – Studio dei componenti e di soluzioni costruttive. Il mio obbiettivo è lì, di fronte a me… Che vogliamo fare?! C’è solo un’opzione in questi casi…

Darsi alla fuga e andare a vendere arrosticini in Jamaica!

Un attimo però… Questo non sarebbe costruttivo, anche se forse sarebbe molto remunerativo. I bambini grandi non scappano! I bambini grandi affrontano i problemi. Io sono grande. Oh!

Superata l’iniziale fase di sconforto mi armo di buona volontà e cerco di procedere per gradi: innanzitutto studio a fondo l’attrezzatura che avrei dovuto utilizzare, poi cerco di individuare le criticità strutturali del futuro circuito e faccio una lista completa degli elementi; infine scelgo componenti e soluzioni che mi avrebbero facilitato maggiormente il lavoro.

Tra tutte le cose che ho valutato la basetta su cui è montato il circuito è quella che ha richiesto la maggior attenzione; roba da grandi domande esistenziali eh… Mica ciufoli! Meglio una basetta piccolissima, con i fori tutti molto vicini, su cui sarebbe un inferno saldare…

Scheda1

…o una con dei fori belli grandi, abbastanza distanziati da permettere saldature comode, e dotata di piste già fatte?!

Scheda2

Le piste sono, per definizione, linee conduttive incise in un materiale non conduttivo. In questa seconda immagine potete vedere un dettaglio di una basetta dotata di piste: i fori sono collegati tra loro, lungo file parallele, da un sottile strato di rame; questo rende molto comoda la progettazione e la saldatura riducendo al minimo la quantità di fili da aggiungere per completare i collegamenti.

Secondo voi quale delle due ho scelto!? Ti piace vincere facile? Ponzi ponzi po po po…

Una volta scelta la basetta ho trovato alcune soluzioni per poterla utilizzare al meglio: piccoli stratagemmi di cui vi parlavo la settimana scorsa, a cui ho aggiunto l’idea di saldare i componenti elettronici su “chiodini” che avrebbero velocizzato eventuali desaldature. Tutte cose per cui mi sento di poter affermare che questa è stata decisamente la fase:

meme divertito

Nascita del genio totale!

Fase #2 – Studio dello schema del circuito. Fase assolutamente fondamentale ma che, grazie a tutti i test precedenti, è stata piuttosto tranquilla: il tanto lavoro è stato utilissimo per avere le idee abbastanza chiare su come sarebbero dovute essere disposte le cose. Progettazione a manetta! Al primo tentativo di progettazione, con la mia guida sherpa, abbiamo elaborato una schema semplice e bellissimissimo…

schematico1

…ma che poi, arrivato il momento della costruzione, si è trasformato in qualche cosa di molto più incasinato:

schematico2

La bellezza di lavorare alla creazione di un circuito è che, come vedrete, per quanto uno schema costruttivo possa essere incasinato e poco bello sulla carta, il risultato è incredibilmente più affascinante.

Chiamerò questa fase:

hmm

Grandi… Incasinamenti!

E da grandi incasinamenti si arriva alla fase più… Sbaaam!

Fase #3 – Costruzione. La fase più importante.

Ho iniziato dalle saldature dei piccoli piedini che avrebbero ospitato i sensori di temperatura e umidità relativa, perché questi sensori hanno una configurazione che non richiede particolari accorgimenti e il cui funzionamento è facilmente verificabile. Una volta saldato e verificato che questi funzionassero bene ho provveduto anche agli alloggiamenti degli altri sensori.

Qui una vista dall’alto delle fasi finali del montaggio…

costruzione4

Si possono vedere tutti i piedini che fungono da attacco per i sensori e i “chiodini” a cui verranno saldati resistori e capacitori.

A questi piedini corrisponde un “retrobottega” di molte saldature e pochi cavetti…

costruzione3

In alcuni momenti non è stato semplicissimo fare le cose nel migliore dei modi; è stata una lotta continua tra quello che andava fatto e i miei disperati tentativi di rendere le cose più semplici possibili. Alla fine ho vinto io.

boss

Fase #4 –  Saldatura componenti elettronici e montaggio. Una volta costruita la struttura non restava che… Preparare i sensori adattandoli alle dimensioni dei supporti. Fatto. Saldare i componenti elettronici sui chiodini. Fatto. Montare i sensori. Fatto. Ammirare il tutto. Ooooh! Fatto. Scattare una foto artistica del risultato finale…

circuito finale

Fatto. Fine della fase:

200_s

E’ la cosa più bella dell’universo… Dopo la pizza ovviamente!

Cosa manca!? Ah sì, la fase 5!

Fase #5 – Test e autocelebrazione. Rimaneva solo la cosa più importante: testare i due sensori con cui non avevo mai fatto test per verificare che tutto funzionasse correttamente… Con molta cautela collego il primo: tutto bene, funziona. Provo con il secondo: funziona! Niente, sono troppo forte.

feel like a hero

Atteggiarsi a supereroe per aver portato a termine il lavoro

Questo che vi ho raccontato sintetizza il lavoro di progettazione e costruzione della parte “sensibile” della strumentazione e conclude la fase di sviluppo della strumentazione elettronica. Vorrei ringraziare tutti quelli che mi hanno voluto bene ed accompagnato in questo cammino, è stato bello vivere con voi questa avventura. Vi voglio bene. Scherzi a parte, senza la mia guida sherpa ad aiutarmi ed il sostegno di tutto il laboratorio, sarebbe stato tutto terribilmente meno divertente, quindi grazie a tutti! Con questa sviolinata chiudo…

Ci leggiamo la prossima puntata!

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