Fisica da pub

Questo articolo nasce in un pub, in una normale sera d’estate. È scienza! Vera e propria fisica da pub!

Ma veniamo a noi. Cerchiamo di farci largo in questo viaggio alla scoperta della fisica dell’ultimo bicchiere. Innanzitutto…

Non sono un mago. 

cereali

Lo so. È sconvolgente. State calmi.

Devo proprio dirlo: è stata un estate agghiaggiante! Come povero studente di fisica dell’atmosfera e meteorologia sono stato vittima di un vero massacro. Appena uno scopriva che probabilmente, chissà, magari potrei fare quello nella vita…

Taaac! Parte il toto domandona:

“oh ma sto tempo?! è impazzito?!”

 “dici che domani mi piove?! devo andare a prendere il sole… sai non posso saltare!”

“oh ma ste previsioni?! com’è che non ci prendono mai?!”.

journal

Una volta per tutte, ora e per sempre: i fisici non hanno la sfera di cristallo; NON leggono il futuro nelle viscere dei pesci; fanno previsioni basate su modelli statistici, ma soprattutto, non stanno sempre con le mappe delle previsioni aperte tra le mani! Infine, dedicato a quei simpaticoni dei miei amici, io non sono uno stregone del tempo, mi specializzerò in altri campi! Non me lo chiedete più… Vi pregoooo!

Ora, finalmente, possiamo parlare di boccali?

birra

Va’ che forma perfetta! Addoro!

feel like a sir

Arrivati a questo punto vi starete chiedendo dove ho intenzione di andare a parare… Beh, questo non lo so, ma so per certo di avere amici che fanno discorsi alti. Altissimi. E ciò che sto per raccontarvi è frutto di una di quelle serate di grandi perché…

Il governo, le scie chimiche, la politica, il bosone di Higgs… “Scusa! me ne porti un altro!? Fallo forte mi raccomando!” Fissiamo intensamente le gocce d’acqua sull’esterno di un bicchiere. Silenzio. Tutti lo guardano. Silenzio. Nella mia testa scatta il momento di panico: succederà! Qualcuno mi guarda e… Sdong! “Rosh ora dovresti spiegarci perché si forma l’acqua sul bicchiere! Sei un fisico o no!?” Sdong! Campane a morto per me!

meme challenge accepted fisico tra le nuvole

“Per bacco colbacco! Non vedevo l’ora!”

Brillante e rassegnato parto con una descrizione che è un capolavoro di sintesi e perfezione accademica; una risposta da 30L secco, a mani basse. “E’ la differenza di temperatura tra il bicchiere e l’aria circostante che cosa” (grazie nonna!) Li guardo. Sono perplessi; è stato troppo semplice: vogliono sangue e lacrime! Non mi avranno!

Non cederò! Non avrete mai tutte le risposte, non ora. “Questo bicchiere scivoloso mi ha dato dei buoni spunti: ci scriverò sopra qualche cosa…” Sì, sono malvagio! Mi tengo le spiegazioni migliori per me, e non le dico a nessuno, nemmeno ai professori durante gli esami! Muahahah

meme trollface fisico tra le nuvole

Insomma eccomi qua, pronto a spiegare perché si formino le tipiche goccioline fuori dal bicchiere ghiacciato… Niente di che, si tratta di semplice condensazione: processo con cui una sostanza passa dallo stato di vapore a quello liquido; inverso dell’evaporazione in cui si va dallo stato liquido a quello di vapore. Che voi direte:

Se’ vabbeh, quindi?!

Eh sì, quindi, quando il vapore è raffreddato e/o compresso al suo limite di saturazione, con la densità della sostanza nella fase gassosa che raggiunge il suo massimo possibile, si ha condensazione. Questo può avvenire in punti casuali dove si formano agglomerati di particelle nel volume gassoso o a contatto con una superficie solida più fredda, come nel caso del vapore acqueo contenuto nell’aria estiva a contatto con il bicchiere freddo.

condensa

Fin qui niente di che, è una di quelle cose che si sanno, così, per sentito dire; meno noto è il fatto che le particelle di cui è composto il vapore acqueo devono emettere calore per poter passare allo stato liquido, liberando parte della loro energia dando vita ad un processo definito esotermico.

Beh, questo è davvero tutto. Cosa mi resta da dire? Ah sì… Salute! Alla vostra!

Ci leggiamo la prossima puntata! 

marco

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