Attrito

L’attrito spiegato non una volta, non due, ma ben tre volte! Treee amici spettatori. Treee.

L’amica con Treccani ci dice che l’attrito è…

Forza resistente che si produce nel contatto tra due corpi premuti l’uno contro l’altro, che ne ostacola il movimento relativo. Gli a., come forze resistenti, compiono, in condizioni di moto, un lavoro negativo, ciò che implica una perdita di energia meccanica, dissipata in calore (calore di a.): ne consegue, nelle macchine, una diminuzione del rendimento. Peraltro, la presenza degli a. non è sempre negativa: nel moto dei veicoli, per es., vengono utilizzati ai fini del frenamento, dello smorzamento di vibrazioni ecc. e nella statica contribuiscono ad annullare il risultante delle forze applicate.

Si traduce con:

Se cercate di trascinare un vostro amico che ha bevuto troppo, e non riesce a stare in piedi, state lottando contro l’attrito! (e probabilmente contro l’istinto di lasciarlo li in braccio al marciapiede e allo scherno dei passanti)

La mia cara nonna direbbe:

La cosa d’attrito è quel coso che se provi a cosare un peso si offende e te fa fadigà.

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marco

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